Pallida fronte sotto scura chioma

occhi incavati in espression febbrile

torbido sguardo contro il mondo vile

tragica donna, che non fu mai doma.

-Quaderni-

 

 

E’ così che parla di sé nei suoi quaderni la pittrice Eleonora De’ Nobili, artista marchigiana ancora purtroppo sconosciuta ai più, che ha trascorso la giovinezza a Ripe, ora Trecastelli.

Un talento poliedrico il suo, che spaziava dalla musica alla scrittura alla pittura, per concentrarsi poi su quest’ultima durante il periodo felice in cui la famiglie visse a Firenze.

Qui infatti fu allieva del pittore macchiaiolo Ludovico Tommasi, che riuscì a far emergere le sue preziose capacità.

La vita di Eleonora, detta Nori, continuò in salita una volta che la famiglia abbandonò i luoghi che l’avevano vista serena e realizzata e terminò nel 1968 (era nata a Pesaro nel 1902) dopo che lei ebbe vissuto i suoi giorni in maniera sempre più isolata, tra manicomi e case di cura, fino a che un tumore non spense definitivamente il suo talento.

Ora il Museo Nori De’ Nobili di Trecastelli ha inaugurato venerdì 14 ottobre una grande mostra di questa pittrice.

Il titolo del progetto, estremamente evocativo, è “Essere Nori” ed è possibile ammirare i dipinti della pittrice marchigiana che lo scorso anno sono stati presentati a Milano, al Museo Casa delle Arti – Spazio Alda Merini. Ma ci sono anche opere inedite, come una serie di autoritratti che mostrano le infinite sfaccettature di questa artista la cui cifra stilista è ancora tutta da scoprire, come del resto il vissuto che l’ha resa tale.

L’esposizione è promossa dal Comune di Trecastelli e dal Museo Nori De’ Nobili, in collaborazione con il Musinf di Senigallia, il Museo Casa delle Arti-Spazio Alda Merini di Milano ed ha il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche ed è a ingresso libero.